Polline, questo sconosciuto. Tutti i benefici di un alimento naturale (anche in cucina)

Pochi sanno che le api sono dotate di speciali sacche sulle zampette posteriori per la raccolta del polline, un elemento naturale che fa parte della loro dieta ma che soprattutto dovrebbe far parte della nostra!

Come ci spiega Stefano Pugliesi, dell’azienda agricola biologica Fabbri di Lajatico (PI) “ Le api bottinatrici visitano i fiori, raccolgono il polline e successivamente lo raggruppano in forma di piccole palline dall’aspetto granuloso che poi vengono sistemate dall’ape sulle zampe posteriori nell’apposito spazio delle cestelle;  tramite una speciale trappola posta all’ingresso dell’alveare, ogni sera raccoglie il polline depositato dalle api “  e continua – “ Il polline di api costituisce la più ricca e completa fonte di minerali, vitamine, enzimi ed aminoacidi presenti in natura.

Infatti esso contiene: 21 dei 23 amminoacidi conosciuti, minerali come Potassio, Calcio, Magnesio, proteine (il 35% del contenuto del polline), vitamine, soprattutto A, B, C ed E, carotenoidi, flavonoidi e fitosteroli, tutti gli oligoelementi essenziali. E’ consigliabile per chiunque faccia sport o abbia necessità di rinforzare le proprie difese immunitarie.

Ma il polline, oltre all’assunzione in natura al mattino a stomaco vuoto, trova sempre più utilizzo anche in cucina. Questo grazie a Chefs creativi come la giovane e pimpante Chef dell’Agriturismo Diacceroni (Volterra-Pi) Francesca Bertini che abbiamo intervistato:  

1)      “Perché il polline in cucina?”: Per un’innovazione passando dalla tradizione. L’idea di utilizzare questo ingrediente nuovo, nasce da una simpatica idea di collaborazione tra l’agriturismo Diacceroni e l’Apicoltura Fabbri di Lajatico (PI). Entrambi producono prodotti totalmente bio.

2 )      “Una sorpresa o una conferma?”: Fino a pochi mesi fa era un ingrediente a me sconosciuto e mai avrei pensato di utilizzarlo in cucina, dunque una bella sorpresa!

3)      “Parliamo di piatti con il polline“: Ho realizzato una mimosa di crackers all’olio extra vergine di oliva biologico di Diacceroni con gelato salato al polline di Fabbri e pistilli alla crema di zafferano. Di contro, ho realizzato ciò che può definirsi un cookie sandwich di castagne e miele biologico di sulla di Fabbri con semifreddo al polline

 4)      “Perché la scelta di un gelato salato?” Principalmente perché la monotonia uccide! Al gelato dolce siamo tutti abituati e sicuramente non avrei proposto di nuovo ai nostri clienti. Mi piaceva incuriosirli con un’idea nuova sfruttando una materia prima poco conosciuta, facendo tesoro delle proprietà di questo alimento già molto ricco in natura. 

 

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